Le più belle escursioni sulle Dolomiti in Alto Adige

Le più belle escursioni sulle Dolomiti in Alto Adige

Marco Rinaldi

4 min

Le più belle escursioni sulle Dolomiti non richiedono per forza gambe da alpinista: molti dei sentieri più spettacolari dell'Alto Adige sono alla portata di esc…

Le più belle escursioni sulle Dolomiti non richiedono per forza gambe da alpinista: molti dei sentieri più spettacolari dell'Alto Adige sono alla portata di escursionisti mediamente allenati, e alcuni persino di famiglie con bambini. Quello che serve, oggi più che mai, è pianificazione: dal 2026 diversi accessi simbolo — dalle Tre Cime di Lavaredo alla Valle di Braies — sono regolamentati con prenotazione obbligatoria o limitazioni al traffico privato. In questa guida trovate i quattro itinerari che, per rapporto tra fatica e panorama, restano imbattibili, con indicazioni concrete su come arrivare, quanto si cammina e cosa aspettarsi.

Il giro delle Tre Cime di Lavaredo, il classico assoluto

Il periplo delle Tre Cime — Cima Grande (2.999 m), Cima Ovest e Cima Piccola — è probabilmente l'anello più famoso delle Alpi. Si parte dal Rifugio Auronzo (2.333 m) e si gira attorno alle tre torri di dolomia passando per il Rifugio Lavaredo, la Forcella Lavaredo con la vista "da cartolina" sulle pareti nord, e il Rifugio Locatelli. Conto circa 10 km e 3–4 ore di cammino effettivo, con dislivelli moderati ma quota elevata: portate strati caldi anche in piena estate.

Attenzione al capitolo accesso, cambiato in modo sostanziale. La strada panoramica a pedaggio che sale dal Lago d'Antorno al Rifugio Auronzo (circa 6 km) è percorribile dal 23 maggio 2026 solo con prenotazione online obbligatoria sul portale del Comune di Auronzo (pass.auronzo.info), con targa del veicolo indicata al momento della prenotazione. Le tariffe 2026: 40 € per le auto, 26 € per le moto, 60 € per camper e caravan, con validità di 12 ore. L'alternativa intelligente è il bus estivo da Dobbiaco e Misurina, oppure la salita a piedi per chi vuole guadagnarsi il panorama. Il momento migliore resta l'alba o il tardo pomeriggio, quando l'enrosadira tinge le pareti di rosa e rosso fuoco.

Seceda, la cresta più fotografata delle Odle

Se cercate la singola vista più iconica dell'Alto Adige, è quella dalla cresta del Seceda (2.500 m), sopra Ortisei in Val Gardena: le guglie delle Odle che si impennano oblique sopra prati verticali. Il modo più comodo per arrivarci è la cabinovia Ortisei–Furnes seguita dalla funivia Furnes–Seceda; il biglietto combinato andata e ritorno costa 52 € a persona (chi soggiorna in valle valuti la Gardena Card, valida in estate dal 6 giugno all'11 ottobre).

Dalla stazione a monte partono sentieri per tutti i livelli: la semplice passeggiata di cresta ai punti panoramici richiede meno di un'ora, mentre la discesa classica verso le malghe della Val de Mesdì e il rientro a Ortisei impegna 3–4 ore. Consiglio da economista del turismo, oltre che da camminatore: salite presto al mattino. Eviterete le code agli impianti e troverete la luce migliore per le foto.

Il Sentiero delle Odle (Adolf Munkel) in Val di Funes

Sul versante opposto delle stesse montagne corre quello che molti considerano il sentiero più bello dell'Alto Adige: l'Adolf-Munkel-Weg, o Sentiero delle Odle. Si cammina in quota, quasi in orizzontale, proprio sotto le pareti nord delle Odle, tra boschi di cirmolo e malghe dove fermarsi per un piatto di canederli. Il punto di partenza è la Malga Zannes in fondo alla Val di Funes (parcheggio a pagamento, circa 8 € al giorno, raggiungibile anche con bus di linea da Bressanone e Chiusa).

L'anello classico via Malga Glatsch e Rifugio delle Odle (Geisleralm) richiede circa 3 ore con 420 metri di dislivello, senza difficoltà tecniche: è l'escursione perfetta per famiglie e per chi vuole panorami da alta montagna senza esposizione. Chi ha gamba può allungare fino a quasi 15 km aggiungendo la zona della Malga Dusler. Stagione ideale: da giugno a metà ottobre, con il foliage autunnale come momento magico.

Alpe di Siusi, l'altopiano dei panorami facili

L'Alpe di Siusi è l'alpeggio d'alta quota più vasto d'Europa: circa 52 km² di prati ondulati a quota 1.800–2.200 metri, con Sassolungo e Sciliar a fare da quinte teatrali. È il terreno perfetto per chi vuole camminare tanto salendo poco: la rete di sentieri e strade sterrate permette anelli da 2 a 6 ore componibili a piacere, ad esempio da Compaccio verso le malghe ai piedi del Sassolungo o verso il Rifugio Bolzano sullo Sciliar (quest'ultimo decisamente più impegnativo, sui 900 metri di dislivello).

Nota pratica importante: in estate la strada da Siusi a Compaccio è chiusa al traffico privato nelle ore diurne. Si sale con la cabinovia da Siusi allo Sciliar oppure in autobus, una regolamentazione che ha reso l'altopiano più silenzioso e piacevole da percorrere. In inverno gli stessi percorsi diventano sentieri per ciaspole e piste da fondo.

Consigli pratici e stagioni migliori

La finestra ideale per le escursioni in quota va da metà giugno a metà ottobre; a inizio stagione i canaloni possono conservare neve. Tre regole valgono ovunque: partire presto (parcheggi e impianti si saturano tra le 9 e le 10 nei mesi di luglio e agosto), verificare sempre gli orari di ultima discesa degli impianti, e prenotare in anticipo dove richiesto — Tre Cime in primis. I rifugi lungo gli itinerari citati sono aperti in estate e servono cucina; per i pernottamenti in rifugio la prenotazione è ormai indispensabile.

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💼 Economia e Turismo 4 min

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