Scegliere le più belle escursioni sulle Dolomiti significa muoversi in uno dei paesaggi alpini più riconoscibili al mondo: pareti verticali color ocra, altipiani d'erba e una rete di sentieri segnalati che, in Alto Adige, è tra le più curate dell'arco alpino. In questa guida raccolgo gli itinerari che consiglio più spesso a chi viene per la prima volta in provincia di Bolzano, con indicazioni concrete su come arrivare, quando andare e quanto mettere in conto di spendere tra impianti di risalita e pedaggi. L'obiettivo è semplice: aiutarti a camminare bene, in sicurezza e senza brutte sorprese.
Quando fare le escursioni sulle Dolomiti
La finestra migliore per camminare in quota va indicativamente da metà giugno a metà settembre. In questo periodo i sentieri sono liberi da neve e ghiaccio, i rifugi sono aperti e le giornate sono lunghe. L'estate è la stagione ideale per le alte vie, le vie ferrate e le escursioni di vetta; la tarda primavera e l'inizio dell'autunno restano ottimi per le camminate di mezza quota, lungo i meleti e i sentieri delle rogge in fondovalle. In quota le condizioni cambiano in fretta: parti presto, controlla sempre il meteo locale del giorno e porta uno strato caldo e l'antipioggia anche con cielo sereno.
Il giro delle Tre Cime di Lavaredo
È l'icona delle Dolomiti e, non a caso, l'escursione più richiesta. Il classico giro ad anello parte dal Rifugio Auronzo (2.320 m), imbocca il sentiero numero 101 e in circa quattro ore riporta al punto di partenza passando sotto le tre celebri torri. Il primo tratto è quasi pianeggiante, poi si sale alla Forcella Lavaredo; è una mulattiera ampia e molto frequentata, adatta a chi ha un minimo di allenamento.
Per arrivare in auto si sale da Misurina lungo la strada a pedaggio fino al parcheggio del rifugio. Le tariffe 2026 sono di 40 euro per le autovetture, 26 euro per i motocicli e 60 euro per caravan e autocaravan; il biglietto vale 12 ore dall'orario di accesso. Attenzione: l'accesso è regolato da un sistema di prenotazione online obbligatorio (portale pass.auronzo.info), quindi non presentarti senza aver bloccato la fascia oraria. Chi ama camminare può raggiungere le cime anche a piedi dai sentieri sottostanti, evitando del tutto il pedaggio.

Seceda e l'anello delle Odle in Val Gardena
Il crinale del Seceda, con le guglie del Gruppo delle Odle che si inclinano contro il cielo, regala una delle viste più fotografate dell'Alto Adige. Il modo più comodo per salire è da Ortisei, in Val Gardena, con due impianti in successione: la cabinovia Ortisei–Furnes e poi la funivia Furnes–Seceda, che porta fino a quota 2.453 metri. Comodissimo il fatto che la stazione di partenza sia collegata al centro di Ortisei da un tunnel con scale mobili che parte da piazza Sant'Antonio.
Per quanto riguarda i costi, il biglietto combinato andata e ritorno fino al Seceda si aggira sui 52 euro a persona (tariffa di riferimento 2025, da verificare per la stagione in corso). Gli impianti operano d'estate, indicativamente da inizio giugno a inizio ottobre. Una volta in cima si aprono molti itinerari panoramici di varia difficoltà: dalle passeggiate brevi sul crinale fino agli anelli più lunghi verso i rifugi ai piedi delle Odle. Ortisei è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, ad esempio con la linea 350 da Bolzano o la 360 da Bressanone.
Il sentiero Adolf Munkel in Val di Funes
Se cerchi una camminata spettacolare ma adatta a tutti, comprese le famiglie con bambini, il sentiero Adolf Munkel ai piedi delle Odle è la scelta giusta. È un percorso di circa 13 chilometri, percorribile in 4 ore e mezza circa, che si sviluppa lungo i sentieri numero 6, 35 e 28 in un susseguirsi di boschi, radure e pareti dolomitiche.
Si parte dal parcheggio di Zannes (1.685 m), in fondo alla Val di Funes, dove la sosta costa intorno ai 6 euro al giorno; il parcheggio è raggiungibile comodamente anche in bus dalla stazione di Chiusa. A metà percorso vale la pena fermarsi al Rifugio delle Odle, soprannominato il "Cinema delle Odle" per gli sdrai di legno rivolti verso le guglie: una pausa perfetta per pranzo e fotografie. Il dislivello è contenuto e la traccia è ben segnalata, ma calzature adeguate e acqua restano d'obbligo.

L'Alpe di Siusi e le camminate d'altopiano
Per chi preferisce orizzonti larghi anziché salite ripide, l'Alpe di Siusi è il più grande altopiano d'Europa e un vero paradiso per camminate panoramiche dolci, con lo Sciliar e i Denti di Terrarossa sullo sfondo. Si raggiunge in funivia dal centro di Ortisei e offre decine di chilometri di sentieri quasi pianeggianti, ideali per famiglie e per giornate dal ritmo rilassato. È anche un ottimo punto d'appoggio per attraversate più lunghe verso i rifugi dell'altopiano.
Per camminatori esperti: l'Alta Via di Merano
Chi cerca un'esperienza di più giorni può puntare all'Alta Via di Merano, il sentiero numero 24: un anello di oltre 80 chilometri attorno al gruppo del Tessa, da affrontare a tappe appoggiandosi ai rifugi. Non è un'escursione giornaliera, ma una traversata da pianificare con cura, allenamento adeguato e prenotazione dei posti letto. È la dimostrazione di quanto l'Alto Adige sappia offrire molto oltre le mete più note.
Consigli pratici prima di partire
Pianifica gli orari degli impianti e prenota in anticipo dove richiesto, soprattutto alle Tre Cime. Verifica sempre i costi aggiornati di funivie e pedaggi, perché le tariffe cambiano di stagione in stagione. Porta scarponcini con suola scolpita, acqua a sufficienza, protezione solare e un guscio antipioggia. Rispetta la segnaletica e i pascoli: gran parte di questi sentieri attraversa malghe e aree protette. Per orientarti tra valli e località ti rimando alla guida pillastro Cosa vedere in Alto Adige, mentre se ti interessano le mete d'acqua trovi spunti in Il Lago di Braies, come arrivare e cosa vedere e in ➡️ I laghi più belli dell'Alto Adige. Per la stagione fredda, invece, dai un'occhiata a ➡️ Dove sciare in Alto Adige.

