Le più belle escursioni sulle Dolomiti in Alto Adige non sono solo una promessa da cartolina: sono l'ossatura di un'economia turistica che vive di sentieri, rifugi e panorami. Con oltre 16.000 chilometri di sentieri segnalati, la provincia di Bolzano è uno dei territori escursionistici più densi delle Alpi, e sceglierne bene qualcuno fa la differenza tra una giornata memorabile e una fila in funivia. In questa guida raccolgo gli itinerari che consiglio più spesso a chi arriva per la prima volta, con indicazioni concrete su come arrivare, quando andare e cosa sapere prima di partire.
Prima di scegliere il sentiero, conviene inquadrare il territorio nel suo insieme: se vuoi capire dove ti muovi, parti dalla nostra guida pilastro Cosa vedere in Alto Adige, poi torna qui per il dettaglio dei percorsi.
Il Seceda, il balcone panoramico della Val Gardena
Se dovessi indicare una sola meta per capire perché le Dolomiti sono Patrimonio UNESCO, direi il Seceda. La cima raggiunge i 2.518 metri all'interno del Parco Naturale Puez-Odle e offre un panorama a 360 gradi sui grandi gruppi dolomitici: Sciliar, Catinaccio, Sassolungo, Sella, Marmolada, fino alle Pale di San Martino. La celebre cresta affilata delle Odle, che precipita verso la Val di Funes, è tra le immagini più fotografate dell'intero arco alpino.
Il modo più comodo per salire è la funivia da Ortisei, in due tronchi (Ortisei–Furnes e Furnes–Seceda). L'impianto è generalmente in funzione da maggio a fine ottobre, con orari indicativi dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 13:30 alle 18:30: verifica sempre il sito ufficiale prima di partire, perché meteo e manutenzioni possono cambiare le corse. Chi ha gambe allenate può anche salire a piedi gratuitamente lungo sentieri che attraversano alpeggi, baite e prati, con diversi rifugi lungo il percorso. Il consiglio pratico è salire presto: dopo le 11 il crinale si affolla e la luce del mattino resta la migliore per le foto.
Le Tre Cime di Lavaredo, il giro classico
Le Tre Cime di Lavaredo, in Alta Pusteria, sono l'icona assoluta delle Dolomiti. Il percorso più famoso è il giro ad anello che parte dal Rifugio Auronzo (circa 2.320 metri): si imbocca il sentiero 101 verso il Rifugio Lavaredo e la Forcella Lavaredo, da cui si apre la vista sulle tre pareti nord, per poi proseguire verso il Rifugio Locatelli. È un anello di circa 10 chilometri, adatto anche a escursionisti mediamente allenati, con dislivelli contenuti ma tratti esposti al sole: acqua, scarpe da trekking e protezione solare sono d'obbligo.
L'accesso è il punto su cui informarsi meglio, perché è cambiato. La strada a pedaggio che sale al Rifugio Auronzo (circa 6 km) è a prenotazione obbligatoria online e non si passa senza aver riservato in anticipo il posto. Per il 2026 il pedaggio indicativo è di 40 € per le automobili e 26 € per le moto, con biglietto valido 12 ore dall'orario d'ingresso prenotato. La strada è normalmente aperta da fine maggio a fine ottobre. Se preferisci evitare l'auto, in alta stagione conviene valutare i bus di linea da Misurina o Dobbiaco, che riducono code e stress da parcheggio.
L'Alpe di Siusi, l'altopiano da vivere con calma
Non tutte le escursioni più belle sulle Dolomiti richiedono grandi dislivelli. L'Alpe di Siusi (Seiser Alm) è il più vasto altopiano alpino d'Europa, un mare di prati a circa 2.000 metri dominato dalle sagome dello Sciliar e del Sassolungo. È la meta ideale per famiglie, per chi cerca sentieri panoramici in piano e per chi vuole camminare senza affaticarsi troppo.
Si raggiunge comodamente con la cabinovia da Ortisei o da Siusi allo Sciliar; per la tutela dell'area, l'accesso in auto all'altopiano è regolamentato in determinate fasce orarie, quindi gli impianti restano l'opzione più semplice. Da qui partono anelli di ogni lunghezza tra malghe e baite, molte delle quali servono cucina tipica: è il posto giusto per abbinare cammino e gastronomia. Per organizzare una giornata tra i laghi vicini, dai un'occhiata anche alla nostra guida.
L'anello dei tre rifugi in Val Fiscalina
Per chi cerca una sfida vera, in Alta Pusteria c'è uno degli itinerari più remunerativi dell'Alto Adige: l'anello dei tre rifugi della Val Fiscalina, che collega il Rifugio Zsigmondy-Comici, il Rifugio Pian di Cengia e il Rifugio Locatelli alle Tre Cime. Si tratta di un percorso impegnativo di circa 18,5 chilometri con oltre 1.200 metri di dislivello positivo, da affrontare solo con buon allenamento, partenza mattutina e attenzione al meteo. In cambio si attraversa il cuore delle Dolomiti di Sesto, tra forcelle, ghiaioni e panorami che ripagano ogni passo.
Quando fare le escursioni sulle Dolomiti
La stagione escursionistica in quota va indicativamente da giugno a metà ottobre, con luglio e agosto come mesi più stabili ma anche più affollati. Settembre è spesso il periodo migliore: giornate limpide, sentieri meno frequentati e prezzi più bassi. In quota il tempo cambia in fretta, quindi parti presto e rientra prima dei temporali pomeridiani estivi.
Poche regole rendono la giornata sicura: scarpe da trekking con suola scolpita, abbigliamento a strati con giacca antivento, almeno un litro e mezzo d'acqua, e il controllo delle previsioni la sera prima. Rispetta la segnaletica CAI (i numeri bianco-rossi), non lasciare rifiuti e ricorda che molti percorsi attraversano parchi naturali con regole precise. Per scegliere altre mete, la nostra guida Cosa vedere in Alto Adige raccoglie valli, laghi e città da abbinare alle camminate.
Dove dormire e organizzare le escursioni
Il modo più efficiente di vivere queste escursioni è dormire vicino alla partenza: la Val Gardena per Seceda e Alpe di Siusi, l'Alta Pusteria per le Tre Cime. Molti hotel e garni offrono la Südtirol Guest Pass per il trasporto pubblico incluso, un vantaggio concreto per raggiungere gli impianti senza pensieri di parcheggio.
Stai pianificando il tuo trekking sulle Dolomiti? Confronta hotel e rifugi nelle valli di partenza e prenota in anticipo per l'alta stagione: i posti migliori vicino agli impianti si esauriscono con mesi di anticipo.

